Dibattito sul boicottaggio della Fiera del libro di Torino dedicata a Israele
Una lettera al Corriere della Sera
Signor Direttore,
in merito alla Fiera del Libro, che questo anno dovrebbe essere dedicata ad Israele vorrei esprimere la mia indignazione.
Innanzitutto serve far conoscere che Rolando Picchionni, presidente della Fiera, è stato iscritto alla famigerata e criminale Loggia P2 (numero della tessera 2095), e questo già mostra ampiamente la moralità di chi ha voluto prendere questa decisione scellerata.
Vediamo i fatti: Israele è un paese razzista, lo scrivono moltissimi intellettuali di quel paese, lo sanno bene i palestinesi e gli arabi che lì vivono; un paese fuorilegge perché sono molte decine risoluzioni dell´ONU di cui si fa beffe con la complicità di quell´altro bel paese campione di democrazia che sono gli USA; sono oltre 11.000 i prigionieri palestinesi, tra cui molti bambini e donne che hanno la sola colpa di essere palestinesi; tutti i giorni i killer israeliani praticano la pena di morte contro uomini, donne e bambini palestinesi.
Insomma un paese che come un vampiro si nutre della pelle, del sangue palestinese, oltre che aver rubato tutte le ricchezze materiali.
Sono certo che la Fiera non si terrà come vorrebbe il "signor" piduista, i democratici, il popolo della sinistra, i veri intellettuali, le organizzazioni democratiche torinesi alzeranno la voce ed impediranno tale scempio.
Israele ha dalla sua parte la forza, noi la ragione ed il coraggio: se la forza prevarrà sulla ragione e sul coraggio (così è stato nel Cile di Allende, molte volte nel Sud Africa liberato da Mandela), allora sarà la Fiera della vergogna e chiunque vi parteciperà sarà ricordato come tale.
I vili personaggi come De Luna ci mostrano unicamente che il loro estremismo sa vivere solo dalla parte dei più forti, ieri a sinistra, oggi a destra. Nulla di più!!!
Se lo storico estremista sapesse davvero di storia, come Fortini, come Pertini, come tutta la sinistra, starebbe finalmente dalla parte della ragione, in questa caso della Palestina.
Intanto iniziano ad arrivare le voci importanti di israeliani, e primo, invitato della prossima Fiera del Libro di Torino, il poeta Aharon Shabtai che ha chiesto di essere cancellato dalla lista degli invitati, perchè non vuole essere tra gli scrittori rappresentanti Israele ( nazione ospite d'onore dell'edizione 2008 ).
Vi invio una sua poesia:
"SE MI CHIEDETE...
Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralita' ebraica,
Fare penetrare un obice
Nella finestra di una casa,
Mi togliero' gli occhiali
E borbottero' cortesemente:
'No, signori!
Rifiuto di spogliarmi
Per sguazzare con voi
In un bagno di sangue'.
Se mi chiedete
Di tendere le orecchie
Perche' voi ci caghiate dentro,
Scusandomi, diro':
'no, grazie!
Le vostre parole puzzano,
Preferisco sedermi
Sull'asse del mio cesso!'
Meglio dunque che la smettiate,
Perche' se vi ostinate,
Se continuate a insistere
Che io mi unisca alla vostra muta,
Per grugnire insieme,
Perche' insieme ci rotoliamo
E ci facciamo tutti crescere addosso
Setole di porco,
E insieme affondiamo
Le nostre narici di lupi
Nella carne cruda,
Perdero' la pazienza
E rispondero' con fermezza:
'Signor Primo Ministro,
Onorevole Generale,
Sua Eccellenza Deputato..
Sua Santita' il Rabbino,
Baciatemi il culo!'
Grazie per la pubblicazione.
Francesco Giordano (Milano)
vedi anche: http://www.forumpalestina.org/news/2008/Gennaio08/DibattitoFieraLibro/DibattitoFieraLibro.htm
Signor Direttore,
in merito alla Fiera del Libro, che questo anno dovrebbe essere dedicata ad Israele vorrei esprimere la mia indignazione.
Innanzitutto serve far conoscere che Rolando Picchionni, presidente della Fiera, è stato iscritto alla famigerata e criminale Loggia P2 (numero della tessera 2095), e questo già mostra ampiamente la moralità di chi ha voluto prendere questa decisione scellerata.
Vediamo i fatti: Israele è un paese razzista, lo scrivono moltissimi intellettuali di quel paese, lo sanno bene i palestinesi e gli arabi che lì vivono; un paese fuorilegge perché sono molte decine risoluzioni dell´ONU di cui si fa beffe con la complicità di quell´altro bel paese campione di democrazia che sono gli USA; sono oltre 11.000 i prigionieri palestinesi, tra cui molti bambini e donne che hanno la sola colpa di essere palestinesi; tutti i giorni i killer israeliani praticano la pena di morte contro uomini, donne e bambini palestinesi.
Insomma un paese che come un vampiro si nutre della pelle, del sangue palestinese, oltre che aver rubato tutte le ricchezze materiali.
Sono certo che la Fiera non si terrà come vorrebbe il "signor" piduista, i democratici, il popolo della sinistra, i veri intellettuali, le organizzazioni democratiche torinesi alzeranno la voce ed impediranno tale scempio.
Israele ha dalla sua parte la forza, noi la ragione ed il coraggio: se la forza prevarrà sulla ragione e sul coraggio (così è stato nel Cile di Allende, molte volte nel Sud Africa liberato da Mandela), allora sarà la Fiera della vergogna e chiunque vi parteciperà sarà ricordato come tale.
I vili personaggi come De Luna ci mostrano unicamente che il loro estremismo sa vivere solo dalla parte dei più forti, ieri a sinistra, oggi a destra. Nulla di più!!!
Se lo storico estremista sapesse davvero di storia, come Fortini, come Pertini, come tutta la sinistra, starebbe finalmente dalla parte della ragione, in questa caso della Palestina.
Intanto iniziano ad arrivare le voci importanti di israeliani, e primo, invitato della prossima Fiera del Libro di Torino, il poeta Aharon Shabtai che ha chiesto di essere cancellato dalla lista degli invitati, perchè non vuole essere tra gli scrittori rappresentanti Israele ( nazione ospite d'onore dell'edizione 2008 ).
Vi invio una sua poesia:
"SE MI CHIEDETE...
Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralita' ebraica,
Fare penetrare un obice
Nella finestra di una casa,
Mi togliero' gli occhiali
E borbottero' cortesemente:
'No, signori!
Rifiuto di spogliarmi
Per sguazzare con voi
In un bagno di sangue'.
Se mi chiedete
Di tendere le orecchie
Perche' voi ci caghiate dentro,
Scusandomi, diro':
'no, grazie!
Le vostre parole puzzano,
Preferisco sedermi
Sull'asse del mio cesso!'
Meglio dunque che la smettiate,
Perche' se vi ostinate,
Se continuate a insistere
Che io mi unisca alla vostra muta,
Per grugnire insieme,
Perche' insieme ci rotoliamo
E ci facciamo tutti crescere addosso
Setole di porco,
E insieme affondiamo
Le nostre narici di lupi
Nella carne cruda,
Perdero' la pazienza
E rispondero' con fermezza:
'Signor Primo Ministro,
Onorevole Generale,
Sua Eccellenza Deputato..
Sua Santita' il Rabbino,
Baciatemi il culo!'
Grazie per la pubblicazione.
Francesco Giordano (Milano)
vedi anche: http://www.forumpalestina.org/news/2008/Gennaio08/DibattitoFieraLibro/DibattitoFieraLibro.htm


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