giovedì, novembre 16, 2006

Una finanziaria di guerra e di inganni

12 MILIARDI E 437 MILIONI PER LA GUERRA

Questo è quanto il nostro governo (quello di sinistra?? quello amico??) darà all'Esercito, alla Marina e all'Aeronautica.
Date un'occhiata all'articolo completo pubblicato su Repubblica.
C'é da dire però che continuano a far finta di niente, continuano a fare i pacitonti.
Dopo aver rifinanziato la missione in Afghanistan, dopo aver inviato nuove truppe in Libano (se ci tenevano tanto, perché non le hanno mandate in Israele? non era quest'ultimo l'aggressore?), continuano a riprovarci, sabato 18 novembre si presenteranno a Milano al fianco dei pacifinti.
Ripropongono una soluzione come quella Libanese, ovvero chiedono l'invio immediato di una forza di interposizione dell'Onu nella Striscia di Gaza.
Lo trovo a dir poco sconcertante, credere o meglio "far finta di credere" ancora all'invio di militari per portare la pace, cosa che ormai sanno anche i bambini che l'unico scopo è mandare truppe di occupazione per controlalre il territorio e i propri interessi, quelli imperialisti.
Inoltre tornerebbe utile per un'ulteriore attacco ad altri Paesi canaglia, come Iran e Siria.
Questo è quello che ci propongono i pacifinti sostenenitori di un governo ladro e criminale.
Oltre tutto credere ancora all'Onu fa sorridere, un'organizzazione voluta dai Paesi imperialisti e capitalisti ed usata, quando gli torna comodo, per i propri interessi.
Un'organizzazione antidemocratica che anche in quei casi in cui condanna Israele oppure il blocco criminale economico e finanziario contro Cuba, la sua decisione viene annullata dal veto degli USA. Quindi? Perché appellarsi all'Onu?


Tornando alla manifestazione di sabato, c'é di buono che ce ne sarà un'altra a Roma.
Questa sarà una manifestazione per il popolo palestinese e contro il governo criminale israeliano, per la revoca dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele, per la revoca degli accordi economici tra le regioni italiane e le autorità israeliane, per la revoca del vergognoso embargo dell'Unione Europea contro il popolo palestinese, contro il muro dell'apartheid.
Dal Forum Palestina è stata lanciata anche una petizione per la revoca dell'accordo militare tra Italia e Israele.
Infine domani ci sarà lo sciopero contro una finanziaria che come quelle del governo Berlusconi scarica sui lavoratori i costi del capitalismo italiano e del riequilibrio dei conti pubblici.
Ovviamente anche lo sciopero è stato snobbato dai pacifinti amici del governo Prodi...
La lotta continua senza perdere la speranza e l'amore.
Hasta la victoria siempre!