martedì, novembre 28, 2006

Auguri Comandante!


Mancano pochi giorni ai festeggiamenti a La Habana del compleanno del Comandante Fidel Castro, il quale ha compiuto 80 anni lo scorso 13 agosto ma che non ha potuto festeggiare a causa dei noti problemi di salute.
La Fundacion Guayasamin aveva già organizzato i festeggiamenti i quali sono stati rinviati al prossimo 2 dicembre, coincidente con l'anniversario dello sbarco del Granma e il 50° anniverario delle forze armate rivoluzionarie.
Ci tengo a ricordare questo evento non perché voglio mitizzare il personaggio ma perché nutro una stima profonda per Fidel, per tutto quello che ha fatto per Cuba e non solo.
Credo anche che i meriti dei cambiamenti che si stanno osservando in tutto il Latino America siano da attribuire in gran parte anche al popolo cubano che ha saputo resistere, ben guidato dal loro Comandante, a più di 40 anni di bloqueo criminale e di isolamento e alla fine del blocco socialista europeo.
Oggi tutti i popoli, dal Venezuela di Chavez alla Bolivia di Evo Morales, dalle rivolte popolari nello stato di Oaxaca in Mexico ai meno importanti, ma sempre positivi, trionfi elettorali di Lula in Brasile e di Ortega in Nicaragua, fino all'Argentina di Nestor Kirchner e della notizia di oggi che anche l'Ecuador svolta a sinistra con Correa, non possono che essere riconoscenti a questo incredibile condottiero che mai si è arreso alle menzogne, alle minacce e alle aggressioni imperialiste.
Anch'io nel mio piccolo ci tengo quindi a ringraziare l'amico, il compagno, il comandante Fidel.
Contro il fascismo e l'imperialismo, avanti fino alla vittoria sempre!
Per il socialismo sempre!

giovedì, novembre 16, 2006

Una finanziaria di guerra e di inganni

12 MILIARDI E 437 MILIONI PER LA GUERRA

Questo è quanto il nostro governo (quello di sinistra?? quello amico??) darà all'Esercito, alla Marina e all'Aeronautica.
Date un'occhiata all'articolo completo pubblicato su Repubblica.
C'é da dire però che continuano a far finta di niente, continuano a fare i pacitonti.
Dopo aver rifinanziato la missione in Afghanistan, dopo aver inviato nuove truppe in Libano (se ci tenevano tanto, perché non le hanno mandate in Israele? non era quest'ultimo l'aggressore?), continuano a riprovarci, sabato 18 novembre si presenteranno a Milano al fianco dei pacifinti.
Ripropongono una soluzione come quella Libanese, ovvero chiedono l'invio immediato di una forza di interposizione dell'Onu nella Striscia di Gaza.
Lo trovo a dir poco sconcertante, credere o meglio "far finta di credere" ancora all'invio di militari per portare la pace, cosa che ormai sanno anche i bambini che l'unico scopo è mandare truppe di occupazione per controlalre il territorio e i propri interessi, quelli imperialisti.
Inoltre tornerebbe utile per un'ulteriore attacco ad altri Paesi canaglia, come Iran e Siria.
Questo è quello che ci propongono i pacifinti sostenenitori di un governo ladro e criminale.
Oltre tutto credere ancora all'Onu fa sorridere, un'organizzazione voluta dai Paesi imperialisti e capitalisti ed usata, quando gli torna comodo, per i propri interessi.
Un'organizzazione antidemocratica che anche in quei casi in cui condanna Israele oppure il blocco criminale economico e finanziario contro Cuba, la sua decisione viene annullata dal veto degli USA. Quindi? Perché appellarsi all'Onu?


Tornando alla manifestazione di sabato, c'é di buono che ce ne sarà un'altra a Roma.
Questa sarà una manifestazione per il popolo palestinese e contro il governo criminale israeliano, per la revoca dell’accordo di cooperazione militare Italia-Israele, per la revoca degli accordi economici tra le regioni italiane e le autorità israeliane, per la revoca del vergognoso embargo dell'Unione Europea contro il popolo palestinese, contro il muro dell'apartheid.
Dal Forum Palestina è stata lanciata anche una petizione per la revoca dell'accordo militare tra Italia e Israele.
Infine domani ci sarà lo sciopero contro una finanziaria che come quelle del governo Berlusconi scarica sui lavoratori i costi del capitalismo italiano e del riequilibrio dei conti pubblici.
Ovviamente anche lo sciopero è stato snobbato dai pacifinti amici del governo Prodi...
La lotta continua senza perdere la speranza e l'amore.
Hasta la victoria siempre!

mercoledì, novembre 15, 2006

Palestina Libera