Fidel, Cuba, Ingrao, Serra e la sinistra italiana

Sono passati oramai 10 gg dal mio rientro da Cuba e non riesco ancora ad assorbire il trauma causatomi dal passaggio da un Paese che ogni volta mi incanta sempre di più alla nosta sociedad de payasos...
Ho letto le dichiarazioni del vecchio "comunista" Pietro Ingrao:
«Fausto, perchè mandi messaggi a Castro? Lì c’è una dittatura...»
che pensare, ha ragione il compagno Ingrao?
io penso proprio di no...
innanzitutto perché penso che un uomo come Ingrao e come ce ne sono molti altri in Italia, se fosse stato veramente una persona saggia e comunista dopo anni e anni di fallimenti, dopo non aver combinato nulla di buono, avrebbe avuto il buon senso di mettersi da parte e lasciar fare la politica ai giovani...
oltre a questo c'é da dire che il bravo Ingrao quando Fidel commetteva errori, come il sostegno all'invasione sovietica della Cecoslovacchia, lo elogiava e ci scattava foto insieme...
ora che Fidel col passare degli anni è migliorato e con lui è migliorato il socialismo cubano, ora che i medici cubani sono sparsi in tutto il mondo a portare aiuto e solidarietà senza nutrire il minimo interesse...
ora che la sinistra italiana non perde occasione per inviare militari in qualunque angolo del mondo in difesa degli interessi del capitalismo e dell'imperialismo...
bene, proprio ora il vecchio compagno Pietro, prende le distanze da Fidel Castro, etichettando Cuba come una dittatura illiberale...
penso, inoltre, che se Ingrao fosse stato a Cuba a parlare e ad imparare dal popolo cubano, avrebbe appreso una cosa importante:
i popoli e i loro governi, in particolare se indipendenti come è il caso di Cuba, vanno rispettati e non giudicati...
mai si permetterebbe Fidel Castro o un qualsiasi altro dirigente cubano di dire che la sinistra italiana è composta da vecchi comunisti aristocratici che sostengono il capitalismo e i suoi orrori!!
(anche se è la verità!!)
perché hanno rispetto per il popolo italiano e non hanno nessuna intenzione di interferire nella politica di casa nostra...
una domanda mi sorge: perché Ingrao invece di attaccare con questa enfasi Cuba e il suo Lìder (tra l'altro per dei banali auguri di pronta guarigione!!), non attacca i nostri padroni di casa, gli Usa, che hanno sparso dal dopoguerra ad oggi decine di basi militari, che fanno i loro porci comodi uccidendo i nostri concittadini e rimanendo impuniti (vedi Ustica, Cermis, Calipari,...)
che dettano i loro ordini e trovano sempre i nostri politici pronti ad ubbidirli...
che nonostante praticano orrori e crimini contro l'umanità (da Hiroshima al Vietnam all'Iraq senza tregua) non ci stanchiamo mai di dipingerli come portatori di libertà e di democrazia!
forse a Cuba non ci sarà la "libertà" (mi piacerebbe comunque sapere cosa intendono con questa parola, perché se usano la stessa maniera di interpretazione che danno a "democrazia", è meglio non averla!!) però di sicuro hanno la dignità...
quella dignità che gli può permettere di gridare a tutto il mondo che loro da 47 anni sono indipendenti, non dipendono né dagli Usa né da l'Europa né dalla Cina né da qualunque altro Paese...
hanno imparato ad essere indipendenti e a costruire rapporti di reciproco rispetto con altri Paesi...
per me questa è la loro libertà!
ma forse per Ingrao la libertà è quella di prendere per il culo milioni di giovani pieni di ideali e di speranze e che lottano per un mondo migliore e di usarli per arricchirsi e divenire uno dei tanti intellettuali-politici-aristocratici-comunisti.
chiudo qui perché non voglio dilungarmi troppo, vi lascio solo dei links a degli articoli che ho trovato molto interressanti... entonce vi consiglio di prendervi un pò di tempo e leggerveli...
Michele Serra e "el Reino de todavía" di Gennaro Carotenuto
Cuba:Una festa di musica per il compleanno di Fidel di Marco Sacchetti
Frai Betto: Frate domenicano e teologo della liberazione, Betto racconta Fidel e la sua Cuba
hasta la victoria siempre!
Viva Cuba! Viva Fidel! Viva el socialism0!
dimenticavo...

ricordatevi di firmare l'appello in difesa della sovranità di Cuba:
http://www.porcuba.org/


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