
Purtroppo le mie lunghe vacanze nell'Isla mas libre del mundo sono terminate.
Ovviamente tutti si aspetteranno notizie sulla salute del Comandante e sulla situazione interna...
sulla prima sò ben poco, conosco, come altri avranno già letto, il
comunicato scritto da Fidel e diramato dal governo cubano agli organi di stampa, nel quale trasferisce i suoi incarichi al fratello Raùl.
In questo momento leggo su
RaiNews che Fidel stà recuperando bene e ha cominciato a camminare... Grande Comandante, adelante!
Sulla situazione interna da quello che ho potuto vedere è cambiato ben poco...
è stata sospesa la festa organizzata dalla
Fondazione Guayasamin per l'80° compleanno del Comandante (rinviato al 2 dicembre, data del 50° annivesario dello sbarco del Granma) , è stato sospeso il carnevale de La Habana (doveva incominciare il 4 agosto) ...
e poi c'é chi è preoccupato per la salute del proprio leader, c'é chi aspetta un'invasione "liberatrice" da parte degli yankee ... però tutto sommato la vita a Cuba contnua come prima...
sinceramente però non ho voglia di parlare né della salute del Comandante né di cosa succederà quando (spero ovviamente il più tardi possibile) il Comandante ci lascerà!
quest'ultima è la solita domanda stupida che non sopporto e che dovrebbe essere formulata solo da coloro che non conoscono la storia del xx secolo, solo da coloro che non sanno che la Rivoluzione Cubana dal lontano '59 ha continuato a crescere nonostante un'invasione, il terrorismo, il blocco economico e finanziario, le menzogne e le minacce del più potente e violento stato della storia.
Ha continuato implacabile quando è crollato il blocco socialista prodotto dall'Urss ...
anche allora i leccapiedi dell'imperialismo yankee e i mafiosi cubani rifugiatisi a Miami al trionfo della Rivoluzione erano pronti a far festa e a riprendersi l'Isla, però dovettero fare i conti ancora una volta con la tenacia, l'intelligenza e la voglia di libertà e di indipendenza del popolo cubano ...
non crollò e quindi perché dovrebbe crollare adesso?
i giornalisti italiani dovrebbero spiegarcelo, dovrebbero dirci quali sono le motivazioni che dovrebbero spingere il popolo cubano a cambiare il proprio sistema che senza dubbi offre maggiori diritti di qualsiasi altro paese afrolatinoamericano...
un popolo che non ha visto negli anni della Rivoluzione i desaparesidos come in Argentina o in Brasile
che non ha visto bambini vivere nell'immondizia, morire per fame o tirare la colla per farsela passare
che non ha visto analfabeti
che non ha vissuto guerre e violenze
che non ha visto svendere il proprio Paese alle multinazionali e a piccole lobby di ricchi
che non ha visto i propri militari partire per altri Paesi ad uccidere per denaro e per interessi
un popolo che ha capito con la Rivoluzione che per essere liberi è necessario leggere, studiare, conoscere, ridere, ballare, cantare ed essere solidali con gli altri
questo che ho scritto mi è stato confermato dal mio terzo viaggio a Cuba e come sempre ne sono rimasto incantato, con tutti i limiti che un Paese del Terzo Mondo strangolato da 47 anni può avere...
Forse si può dire che gli ingredienti indispensabili alla Rivoluzione Cubana sono l'ironia, la satira e il grottesco, cioé il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
Indubbiamente questi ingredienti li ho visti per tutta Cuba, quindi per coloro che attendono con ansia il crollo della Rivoluzione posso solo dire che hanno ancora parecchio tempo d'aspettare...
una risata vi seppellirà!