giovedì, giugno 29, 2006

Ritornando al 25 Aprile

Continuo a leggere qua e là sul web commenti ed articoli a proposito dell'appena passato 25 Aprile.
C'è chi parla di 4 cretini che si permettono di bruciare le bandiere di Israele, c'è chi parla di giovani estremisti di sinistra, chi di fascisti di sinistra.
Non sono solo visitatori qualsiasi del web ma, i più, sono giornalisti.
Io ho sempre pensato che quest'ultimi abbiano un ruolo fondamentale nella crescita democratica di un Paese, sono loro che dovrebbero smascherare i politici o i potenti di turno e sputtanarli davanti ai loro concittadini quando questi si permettono di dire menzogne e falsità.
Inoltre avrebbero il dovere morale e professionale di mettere i puntini sulle "i", di essere precisi e puntigliosi su tutto e su tutti, di farci imparare a ragionare e a non prendere per verità quello che ci viene detto da questa o quella "personalità".
Così purtroppo non è.
Anzi a volte diventano pure loro dei politici, come accade più spesso (vedi le ultime elezioni) e sempre più spesso ce li ritroviamo nelle file della "sinistra".
Ho voluto prendere come esempio il 25 Aprile di Milano perché nessuno dei media più diffusi e anche parecchi dei giornalisti on-line, ha detto la verità.
I cosiddetti 4 cretini erano dei semplici cittadini arabi che si sono uniti spontaneamente, scendendo giù in strada, ad un corteo, alternativo a quello ufficiale, partito da viale Padova.
Un corteo nato per ricordare che festeggiare il 25 aprile oggi significa sopratutto stare al fianco di quei popoli che lottano per la loro Liberazione.
Non male l'idea, che ne dite?
Ricordare la Liberazione e la Resistenza antifascista collegandola con la situazione attuale, ovvero facendo presente a tutti, dai più grandi ai più piccoli che oggi le cose non sono affatto cambiate, anzi ci sono molti popoli, come quello iracheno, quello palestinese, i popoli indio-latino-americani e il popolo nepalese che sono in lotta per la loro Liberazione.
Forse dovrebbero insegnarlo anche nelle nostre scuole per far capire ai giovani che quello che è successo in Italia succede oggi in molti paesi.
In questo modo i nostri giovani apprenderebbero meglio le conquiste della lotta anti-fascista e avrebbero una visione attuale di quello che significa il razzismo, il colonialismo, lo sfruttamneto e la guerra.
Capirebbero che gli invasori, i fascisti, gli imperialisti non sono mai stati sconfitti, anzi il nostro Paese, oggi più che mai, appartiene a questa schiera.
Questa schiera di Paesi Padroni che sfruttano, colonializzano e massacrano 3/4 del mondo per poter arricchirsi sempre più.
Questa schiera di Paesi Padroni che anche al loro interno sfrutta gli immigrati, e non solo, per pochi soldi.
Tornando a quanto successo il 25 Aprile a Milano, nel corteo alternativo c'è stata anche una cerimonia simbolica di un funerale ad un immigrato ucciso pochi giorni prima da un vigilantes.
Un assassinio che testimonia le condizioni di razzismo e di sfruttamento presenti nelle nostre città.
Quindi nello stesso giorno in cui elicotteri israeliani, per l'ennesima volta, lanciavano missili contro auto palestinesi a Gaza, uccidendo 4 persone, l'ambasciatore israeliano in Italia e la cricca sionista gridano allo scandalo per le “offese alla bandiera”, nascondendosi furbescamente dietro la partecipazione della “Brigata ebraica” alla manifestazione del 25 aprile. Una partecipazione che guarda caso è iniziata dopo lo scoppio dell'Intifada nel 2000 ed è stata sempre utilizzata dai sionisti in chiave propagandistica, cosa che non onora né i partigiani ebrei che hanno combattuto il nazifascismo (a loro tempo criticati proprio dai circoli sionisti!), né le vittime dell'Olocausto nazista. Di nuovo si sono levate le accuse di antisemitismo e tutta la classica operazione di confusione utile ai sionisti per mettere lo stato di Israele al riparo da ogni critica.
E la “sinistra” italiana che fa? E i giornalisti che fanno? Ovviamente stanno tutti con Israele!
Quindi la domanda è: bruciare la bandiera di Israele, simbolo per un arabo di colonialismo, repressione, morte e sfruttamento, è davvero un grave fatto di inciviltà?
Un vecchio partigiano sarebbe stato accusato di essere un fascista se lo avessero visto bruciare la bandiera nazista?
Siamo noi dei fanatici estremisti terroristi o sono gli altri che sono ipocriti, menzogneri e leccapiedi?
E comunque sia, presentarsi ad un corteo antifascista con le bandiere di uno stato che viola diritti umani e risoluzioni delle Nazioni Unite come se piovesse, mi sembra quantomeno un po’ inelegante.

Per essere più precisi elenco solo una minima parte di crimini contro l’umanità compiuti dallo Stato israeliano in appena un paio di giorni di un qualsiasi mese di un qualsiasi anno di un campagna di sterminio che supera di gran lunga il mezzo secolo e qualsiasi persecuzione subita da una collettività in termini così feroci per un periodo così prolungato in così completa complicità della comunità internazionale:

Nablus, 02/05/2006
Irruzione dei militari israeliani nel campo profughi di Balata.

Betlemme, 02/05/2006
Le truppe di occupazione israeliana invadono il centro medico di Beit Sahur.

Gaza, 02/05/2006
Missile israeliano uccide due persone e ne ferisce tre nel campo profughi di Jabaliya.

Gerusalemme, 02/05/2006
MSF francese condanna il boicottaggio Usa/EU dei fondi ai palestinesi.

Betlemme, 02/05/2006
Squadroni militari israeliani hanno attaccato la città e arrestato tre giovani.

Qalqiliya, 02/05/2006
Le forze di occupazione hanno attaccato la città e i dintorni e arrestato tre palestinesi.

Gaza, 02/05/2006
Statistica aggressioni israeliane nel mese di aprile: 36 morti e centinaia di feriti palestinesi.

Jenin, 02/05/2006
Bombe israeliane nel cortile di una scuola.

Betlemme, 01/05/2006
Le Forze di occupazione hanno assaltato il villaggio di Beit Tamar, a est di Betlemme, e hanno arrestato sei palestinesi.

Gaza, 01/05/2006
Appello del ministro della Sanità: "Le scorte di medicinali sono quasi terminate. A rischio bambini e anziani malati".

Gaza, 01/05/2006
Syam annuncia il coordinamento di tutte le strutture militari e di sicurezza palestinesi.

Ramallah, 01/05/2006
Hamas dichiara ufficialmente il rinvio del dialogo nazionale.

Tulkarem, 01/05/2006
Uccisa da soldati israeliani madre di 41 anni.

Jenin, 01/05/2006
Assalto israeliano nelle case. Dieci arresti.

Gerico, 01/05/2006
Estesa operazione militare israeliana contro la città: 5 palestinesi feriti

Gerusalemme, 01/05/2006
Shaul Mofaz sarà ministro dei Trasporti nel nuovo governo israeliano.

Nablus, 01/05/2006
Cittadini costretti a passare in mezzo ai campi dai militari israliani che hanno impedito loro di oltrepassare la barriera di Za'atarah.

E poi c'é la questione Moratti! Ho letto che il padre Paolo Brichetto Amaboldi è ex deportato a Dachau e medaglia d'argento della Repubblica. Lo dicono tutti, sarà senz'altro vero!
Ma chi è veramente il padre di Letizia Moratti?

Per spiegarlo vi riporto questo stralcio tratto da: http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6567

Paolo Brichetto Arnaboldi, insignito di medaglia d’argento della resistenza per meriti a noi ignoti se non quelli di essere finito a Dachau, come migliaia di altri italiani che la medaglia non l’hanno ricevuta, non è il mite vecchietto su sedia a rotelle che si vuole far credere.
Perché sono così dura? Naturale: questo è l’effetto che mi fanno i golpisti, ed in generale i loro sodali e/o fiancheggiatori.
Paolo Brichetto viene indicato da Edgardo Sogno come uno dei venti componenti dei famigerati “Comitati di Resistenza Democratica”, in un’intervista, mai smentita dalle persone citate, pubblicata da Panorama il 21/12/1990:
“… I "magnifici 20", come li chiama, che nel maggio del 1970 fondarono i Comitati di resistenza democratica, Crd, il cui obiettivo era impedire con ogni mezzo che il Pci andasse al potere, anche attraverso libere elezioni. C'erano i luogotenenti della Brigata Franchi: Uberto Revelli, Angelo Magliano, Paolo Brichetto (il padre della signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti ndr), Stefano Porta, Adolfo e Cecilia Beria D'Argentine, Vittorio Baudi di Selve; i partigiani di altre brigate: Felice Mautino, Silvio Geuna, Aldo Geraci, Roberto Dotti, Antonio Borghesio, Ugo Colombo; i corrieri di Ferruccio Parri e del Clnai: Guglielmo Mozzoni, Agostino Bergamasco, Edoardo Visconti; e poi vecchi antifascisti di area liberal - democratica come Filippo Jacini, Giorgio Bergamasco, Napoleone Leuman, Ugo e Giancarla Mursia, Domenico Bartoli, Giovanni Sforza, Camillo Venesio e Marco Poma. [...]
lei sta dicendo che avrebbe sovvertito il risultato di libere elezioni ricorrendo alla lotta armata?
[
...] Sapevamo che uno dei modi per dissuadere il Partito comunista italiano era creare il "complesso cileno": era bene che i comunisti sapessero che ci sarebbe stata una risposta. [cut] … E noi allora avevamo preso l'impegno di colpire anche gli italiani traditori che avessero fatto un governo con i comunisti. Oggi la Dc si guarda bene dal dire queste cose, perché ha paura. Ma noi prendemmo l'impegno di sparare contro coloro che avessero fatto il governo con i comunisti.
Ha detto sparare, ambasciatore, sparare?
Sì, sparare.”
Ora, questa vicenda è di quelle che fanno accapponare la pelle: se da una parte l’allora giudice Luciano Violante emise un mandato di cattura per Sogno ed altri indagati per il tentato “golpe bianco”, dall’altra, nel 2000, l’allora Presidente del Consiglio Amato, concesse i funerali di stato ad un golpista.
E la pelle la fa accapponare perché nella corsa al revisionismo di stampo elettorale, quello che vuole accreditare la fandonia che il 25 aprile sia la giornata di “tutti gli italiani”, si commette sempre lo stesso errore: stigmatizzare chi la memoria storica non la considera un optional da usare quando ci pare a noi, ma materia fondante dell’ideale e del pragmatismo politico che passa di generazione in generazione.
Io rimango convinta che la resistenza sia cominciata ben prima del 1943. La resistenza al fascismo è iniziata con il ventennio: Matteotti era un partigiano così come lo sono stati tutti coloro che si sono opposti al progressivo annientamento delle istituzioni ad opera degli italoforzuti dell’epoca.
È iniziata, quella armata, nel 1936, quando due opposti schieramenti – quelli che sostenevano il fascismo e quelli che invece si opponevano ad Hitler e Mussolini – partirono per la Spagna.
Dei compagni, quelli della Brigata Garibaldi ho scritto nel post precedente.
Oggi voglio scrivere degli altri, quelli che andarono a sostenere – al pari di Mussolini e Hitler - il Generalìsimo Francisco Franco, l’uomo che aveva rovesciato il governo democraticamente eletto in Spagna e che per più di 35 anni avrebbe mantenuto con pugno di ferro la dittatura nel paese iberico.
Mentre gli aerei di Mussolini ed Hitler bombardavano le roccaforti repubblicane, i "falangisti" come Edgardo Sogno furono la risposta fascista alla grande mobilitazione internazionale contro il fascismo.
Paolo Brichetto Arnaboldi aveva fatto parte della Brigata Franchi, comandata da Edgardo Sogno. Paolo Brichetto Arnaboldi era diventato un membro dei Comitati di Resistenza Democratica, fondati da Edgardo Sogno.
Io lo ricordo. E a quanto pare, anche altri fischiatori lo ricordavano. Magari non i più giovani, che hanno fischiato la Signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti per l’invereconda riforma che porta il suo nome da sposata.
Quelli più anziani non fischiavano lei. Fischiavano lui. Ed avevano ragione.
Quando ci vorrebbero un Eisenstein e una bella scalinata, mai che se ne trovasse qualcuno disponibile. Però la carrozzella ce l'avevamo, no?

E
poi voglio ricordare questo 25 Aprile 2006 anche per quello che è successo a Piacenza, città medaglia d'oro della Resistenza, dove i neofascisti hanno ricordato i caduti, fascisti e antifascisti, sotto i bombardamenti statunitensi.
http://www.liberazione.it/giornale/060428/LB12D6C9.asp

In conclusione, che si potrebbe dire?
Forse che è strano che tutti i giornali e giornalisti di “sinistra” non ci abbiano detto queste verità?
Forse che tutti gli italiani avevano diritto a sapere chi erano i veri provocatori?
Forse che questo Nostro Paese va alla rovescia?
Oppure forse è meglio così, forse è giusto festeggiare il 25 Aprile tutti insieme, antifascisti e fascisti, sionisti e palestinesi, carnefici e vittime; forse è giusto che un presidente della Repubblica dia medaglie al valore a coloro che uccidono per denaro; forse è giusto piangere i nostri morti ed essere indifferenti davanti ad altre morti; forse è giusto condannare chi brucia una bandiera ed assolvere chi ordina di bombardare, stuprare e torturare gli infedeli...
Forse è giusto credere a tutto, è giusto credere che due aerei vengano dirottati, si schiantino contro le più alte torri del mondo, l'acciaio si scioglie come burro, queste crollano, ovviamente prima crolla la seconda torre colpita e poi la prima, e poi altri due aerei vengono dirottati, uno va contro il pentagono facendo un buco che non è nemmeno la metà di un boeing e senza lasciare detriti e senza che nessuna telecamera nel posto più videosorvegliato del mondo possa riprenderlo, e l'altro si schianta al suolo senza che i suoi passeggeri lascino parenti... ed intanto c'é chi fa miliardi a palate e lancia guerre preventive contro il terrorismo...
Non lo sò... è sempre più dura capire questo Nostro Strano Mondo... (per non dire questo mondo di merda)...
Infine, forse aveva proprio ragione il grande Giorgio Gaber, quando ci diceva che "Il falso è un'illusione che ci piace, il falso è quello che credono tutti, è il racconto mascherato dei fatti, il falso è misterioso e assai più oscuro se mascherato con un pò di vero, il falso è un trucco, un trucco stupendo per non farci capire questo nostro mondo, questo strano mondo, questo assurdo mondo in cui tutto è falso, il falso è tutto."

FONTI:

Sulla manifestazione del 25 aprile a Milano
Coordinamento di lotta per la Palestina - Milano
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6537

Il padre della Moratti: partigiano "bianco" e golpista!!!!!
Dacia Valent
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6567

Piacenza: il 25 aprile diventa festa “nazi”
No al corteo antifascista (qualcuno s’indigna?)
http://www.liberazione.it/giornale/060428/LB12D6C9.asp